L’ Italia è la lingua più romantica del mondo: una ricerca lo dimostra!

IL LINGUAGGIO DEI SENTIMENTI TRA LINGUE DIVERSE E CURIOSE, DIVERTENTI SFUMATURE.

A pochi passi all’indietro da San Valentino e a pochi minuti avanti a Sanremo, mi metto a riflettere, file0001463612351su divano e con pc, ai sentimenti e alle sfumature che ogni lingua dà a sensazioni non incasellabili in semplici sillabe. Ricordo anni fa quando cercavo di esprimere in altri paesi e in altre lingue i concetti “ti voglio bene”, “ti amo”, “coccole” ecc…E ricordo anche il mio tragicomico sconforto nel non riuscire a trovare un risultato abbastanza soddisfacente alla mia ricerca. Sono, ora, (meglio tardi che mai (-:), arrivata alla conclusione che certe sfumature nel campo delle emozioni siano davvero quasi intraducibili e che la nostra di lingua sia così ricca di vocaboli da offrirci possibilità di comunicare efficacemente davvero straordinarie.

A confermare le potenzialità e la bellezza della Lingua Italiana è una ricerca di un panel di 320 linguisti di tutto il globo, consultati dalla società di traduzioni londinese Today Translations, in occasione della festività di  San Valentino di qualche giorno fa. L’ Italiano, urka urka, è risultata essere la lingua più romantica del mondo, superando il Francese e distanziando di molto altri idiomi, quali lo spagnolo, l’inglese e il portoghese! http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2010/02/italiano-lingua-romantica.shtml?uuid=28a0766c-17cf-11df-98df-2ccd3ce8776b&DocRulesView=Libero

E mentre da una parte certe parole in Italiano si traducono letteralmente a fatica in altre lingue, Message Stonesesistono, al contrario, espressioni che definiscono sentimenti che noi del Bel Paese non sappiamo come interpretare. Per spiegarvi meglio, ecco degli esempi:
– Mamihlapinatapei (lingua Yaghan, una lingua indigena della Terra del Fuoco): questa parola indica la voglia di entrambi di iniziare una relazione, ma al contempo la paura di farlo.
Yuanfen (cinese): è una relazione nata dalla volontà degli dei e del fato, legata al concetto di predestinazionone.
-Koi No Yokan (giapponese): è l’equivalente del moderno “colpo di fulmine”.
-Ya’aburnee (arabo): sentimento che si rifà alla speranza di poter aspettare nell’aldilà la persona amata che purtroppo si è persa nella vita terrena.
Forelsket (norvegese): descrive l’euforia della prima cotta.

E visto che di lingue parliamo, ho trovato una cosa divertente creata dal designer Pei-Ying Lin. file6151302913531Partendo da un modello di classificazione delle emozioni dello psicologo Gerrott Parrott, Lin ha sviluppato un progetto interessante, che ha voluto rappresentare con una sorta di “infografica dell’anima“. Nella sua immagine ha descritto, con una mappa, un gruppo di parole che parlano di sentimenti intraducibili in inglese, in stile atomo-molecola, dove, in mezzo, a sorpresa, c’è anche il “ti voglio bene” italiano…Progetto originale, divertente e che fa riflettere, assolutamente da studiare nei momenti buii! http://www.internazionale.it/news/infografica/2013/01/22/emozioni-intraducibili/

Si dice sempre che le parole non bastino per descrivere certe cose o che le parole manchino tanta è l’emozione. Non mi resta, per coerenza alle citazioni, che mandare un abbraccio virtuale, a chi sta sul divano e sta digerendo la giornata, a chi dorme sonni tranquilli senza pensieri e a chi medita la notte perché il sonno non arriva. Baci, emozioni e coccole, condensate in pensieri, per tutti, dai freddi innevati monti del nord!

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