ANIMALI CHE AIUTANO L’UOMO

DAI CAVALLI AI DELFINI: PET THERAPY E QUOTIDIANITA’.

Gli animali non solo provano affetto ma desiderano essere amati, diceva Darwin.pavone
Amore e affetto.
Due parole cariche di significato e di intenti.
Due parole che si possono usare in tanti regni, in quello degli umani, in quello dei cartoni animati e dei fumetti, da Topolino e Minnie a Kung Fu Panda a Lilli e il Vagabondo, al Re Leone a Winnie The pooh, e in quel regno, quello dove due mondi meravigliosamente si uniscono: quello degli umani e quello degli animali.

Penso che anche voi abbiate avuto la fortuna come me di avere una creaturina domestica di cui prendervi cura. Io personalmente ho sperimentato i pesci, che, diciamocelo, non danno troppa soddisfazione (-;, una coniglia tutta bianca con gli occhi cerchiati di nero e una serena dolce costante tenera flemma, una gattina un po’ sfuggente, un cricetino dinamico e divertente e un pappagallo, ahimè poverino, nella gabbietta.

cavallo2Penso spesso a loro, gli animali in generale, quando li incontro per la strada, a volte mi fanno pena, a volte hanno la stessa faccia e smorfia dei loro padroni, a volte è il padrone a sembrare “meno umano” del cane costingendolo a stare dentro una carrozzina da bimbi con tanto di fiocchetti. Le avete viste anche voi le carrozzine per cani???
Chissà a che pensano gli animali, mi sono sempre chiesta, chissà se leggono i nostri pensieri e cosa c’è di simile e di diverso tra la loro e la nostra interiorità. Ma la cosa che mi piace di più è vederli nel loro vero e naturale habitat, accuditi dai loro padroni ma liberi di correre, scorrazzando sui prati all’aria aperta.
C’è chi si tiene in casa serpenti, chi topolini bianchi, chi cani, gatti, conigli e papere da giardino.
Alcune persone sono addirittura più legate a loro che agli esseri umani e ho visto persone completamente incapaci di interagire nella quotidianità con le persone ma che avrebbero dato anima e corpo e anche eredità per la propria creatura domestica.
Estremi a parte penso che nell’equilibrio interagire con gli animali arricchisca le nostre vite, le nostre prospettive mentali, donandoci un affetto differente, semplice, vero.

Eccone degli esempi!

1) Sapete già tutti immagino cos’è la Pet Therapy. Cercandone le sue applicazioni gattonella nostra nazione, ho trovato un bel esempio sull’argomento che non conoscevo.
L’ospedale pediatrico Meyer di Firenze porta avanti un programma di AAA = Attività Assistite con Animali.
La loro presenza migliora la qualità della vita dei bambini durante i ricoveri, alleviando ansia e paura, donando conforto, colmando un po’ di solitudine e stimolando al recupero e alle speranza.
http://www.meyer.it/cat2col20not_2.php?IDCategoria=589

2) Sempre nel campo della Pet Therapy generalmente gli animali cavallo1coinvolti sono: gatti e cani (solitamente nelle AAA, vedi sopra), gli asini (Onoterapia), i delfini (Delfinoterapia) e i cavalli.
L’ippoterapia, detta anche Terapia con il Mezzo del Cavallo, agisce grazie all’interazione tra l’uomo e il cavallo sia a livello neuro-psicologico che neuro-motorio.
Ci sono solitamente quattro diverse fasi: una fase preliminare di approccio, l’ippoterapia in senso stretto, la riabilitazione equestre, il re-inserimento sociale del paziente.
Si parla di paziente perché generalmente questa terapia trova la sua applicazione in casi di paralisi cerebrale infantile, autismo, sindrome di Down ma anche patologie legate a traumi fisici e psichici di vario genere.
Un bel esempio di progetto italiano sul tema è di un’associazione di Torino, “Enzo B”, che svolge progetti di riabilitazione equestre nei quali, come citato sul loro sito http://www.enzob.org/cosa-facciamo/ippoterapia/progetti-di-riabilitazione-equestre/, ” l’attività riabilitativa si svolge in un’ambiente stimolante, ricco di relazioni interpersonali, nel quale disabilità e normalità si integrano fino quasi ad annullarsi”.

3) Esiste un corso di Laurea in Tutela e benessere animale, a Teramo, dove si caneaffronta sia la tematica del dolore negli animali sia nella sua interazione con l’uomo e in particolare appunto nella Pet Therapy. Competenze teoriche, pratiche e tecniche vengono fornite per gestire attività di recupero e di aiuto sia agli animali ricoverati sia ai pazienti che grazie alla loro compagnia possono migliorare le loro condizioni psico-fisiche.
http://www.unite.it/UniTE/Engine/RAServePG.php/P/26051UTE0400/M/26301UTE0412

DV IMAGEAristotele, che viene considerato il padre fondatore della Zoologia moderna, diceva, anche, che l’uomo è un animale sociale.
L’uomo sarebbe lo stesso, mi chiedo, se non ci fosse la flora e la fauna che ha intorno?
Credo di no.
L’interazione con questi mondi paralleli ci arricchisce non solo in casi e patologie specifiche ma anche nella quotidianità.
Senza dettagli e sovrastrutture ci aiuta proprio a ricordare la natura delle cose, la semplicità del nostro cuore e del nostro essere uomini.

Ps: lo sapevate che è uscito il primo Social Network per animali e pet-sitter ? In questo articolo curiosità e dettagli: https://ilmondoinunaciliegia.wordpress.com/2014/06/01/social-network-animali/

Annunci

One thought on “ANIMALI CHE AIUTANO L’UOMO

  1. Pingback: Nasce “PetMe” il Social Petwork per animali | ilmondoinunaciliegia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...