FIABE, EMOZIONI E FANTASIA per grandi e piccini.

LE OPERE DI LELE LUZZATI IN MOSTRA A TORINO.

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Segni decisi, color accessi e motivati, volti espressivi e tanta tanta fantasia.Le opere di Emanuele Luzzati sono un inno alla Magia, alla Musica, all’Arte.
In questo periodo al Museo del Cinema a Torino c’è una mostra  che durerà fino a Maggio 2013 dedicata a Luzzati-Gianini, due grandi autori di film d’animazione.
Ho avuto la fortuna di poter vedere questa esposizione e ammirare estasiata le loro opere in mostra.

Lì c’è un po’ di tutto,bozzetti, scenografie, storyboard, video,dalla Gazza Ladra, a Pulcinella, a L’Italiana in Algeri, al Flauto Magico.
Bozzetti con i materiali più svariati realizzati con la tecnica del découpage, cartoni animati e anche un videoclip per una canzone di Angelo Branduardi. Un salto indietro nel tempo, indietro alle fiabe e a personaggi fantastici come Ali Babà e Pulcinella, attraverso storie che Luzzati ha voluto raccontare per far sognare sia grandi che piccoli. Ed è davvero bello vedere che tutti questi colori e questa fantasia sono dedicati non solo ai bambini ma anche a noi.

Vi assicuro che i bozzetti del Flauto magico tolgono il fiato.
Astrifiammante, la regina della notte, è lì e ti guarda. In quel pezzo di carta sembra esplodere la storia della sua vita, in un dramma intriso di colori di stoffe, di sensazioni taglienti, malinconiche, misteriose.
E poi c’è lui Sarastro, il Gran Sacerdote del Regno della Saggezza, con una veste spettacolare, gli occhi grandi e l’abito dello stesso spessore delle decorazioni di quei quadri di Klimt, che sono così densi che appagano la vista e il bisogno interiore di spiritualità.

Luzzati era ebreo, nato nel 1921 a Genova e rifugiato poi da ragazzo a Losanna per scappare alle persecuzioni razziali.
Diceva in un’intervista:
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Le favole mi sono sempre piaciute, ma non le ho mai considerate un sipario tra me e la realtà. Le favole, come l’arte in genere… Da ragazzo passavo le mie giornate in una dimensione che poteva sembrare ovattata fuori dalla storia. Ma avevo chiara la coscienza di tutto quello che stava accadendo, non mi sentivo sulle nuvole.”
(Intervista di Silvana Zanovello- IL SECOLO XIX -02/06/2001 www. ilportoritrovato.net  ” Intervista a Lele Luzzati”)

Una creatività, quindi che dà speranza, induce al sogno e testimonia l’importanza e l’efficacia di sperimentare giocando come strumento per vivere meglio.
Evviva l’Arte, gli Artisti  e chi sa apprezzare il valore della bellezza!

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